Strasse (IT)

COSTRUZIONE DELL’IMMAGINE DELLA FINE

Un progetto site-specific creato per APACHE 2016 da una delle formazioni più interessanti della scena performativa milanese, che si confronta per la prima volta con lo spazio “chiuso” di una sala teatrale.

Partendo dall’esperienza della festa, in cui persone e gruppi più o meno vicini tra loro sono chiamati ad incontrarsi e a condividere un luogo e un tempo, Strasse sceglie uno dei momenti di cui essa si compone, il momento meno fruito dal pubblico, quello più intimo, più sospeso: il momento della fine.

In una città come Milano, realtà differenti trovano strategie per riunirsi, incontrarsi, fare festa, celebrare e perpetuare il proprio rito: il motore scatenante di questi incontri coincide col bisogno di affermare, ricentrare, difendere la propria identità sociale, antropologica e politica. 

“Abbiamo invitato queste realtà a sfruttare la sala della Cavallerizza come luogo d’incontro dentro cui portare la propria ritualità, ponendo una pratica artistica al servizio di un bisogno collettivo che riguarda la città, e viceversa. Il tentativo è quello di costruire l’immagine della fine, quell’istante in cui si deposita una calma irreale, mentre l’aria è ancora bruciante e tutto apparentemente tace. 

Il rito si chiude, e resta solo il brusio di fondo a testimoniarne l’avvenuto compimento”.

28 APRILE – 1 MAGGIO

Gio. – Sab. ore 21.00  |  Dom. ore 17.00

concept Francesca De Isabella e Sara Leghissa produzione Strasse 2016 coproduzione APACHE – Manifatture Teatrali Milanesi

Strasse Strasse è un progetto fondato a Milano nel 2009 da Francesca De Isabella e Sara Leghissa. Strasse lavora sul linguaggio performativo legato all’espressione del corpo in relazione al paesaggio urbano, e sul linguaggio cinematografico come filtro di osservazione della realtà. Strasse nasce dal desiderio di spostare il linguaggio teatrale e quello cinematografico negli spazi della città, attingendo e lasciandosi influenzare dai suoi ambienti, dalle temperature e dai segni, senza riqualificare o sconvolgere questi luoghi nel loro significato, ma sottraendoli al flusso del quotidiano e trasportandoli, per un momento, altrove.

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